Introspettiva
Napoli, Galleria Spazio 57
Via Chiatamone 57,
11 / 25 ottobre 2025
La mostra “Introspettiva”:
un dialogo tra artisti, emozioni e comunità.
All’interno della mostra
Stefania Fienili presenta
Umanamente disumani.

In un’epoca in cui la frenesia quotidiana spesso distoglie l’attenzione dalle esperienze artistiche, la mostra “Introspettiva” rappresenta un’importante opportunità per rallentare e riflettere. L’arte, in questa sua forma, diventa un mezzo per esplorare le questioni esistenziali più profonde, per interrogarsi sulla propria identità e sulle proprie emozioni, per riconnettersi con quella parte di noi stessi che spesso rimane inascoltata.
“Introspettiva” – Grande successo per il vernissage presso lo Spazio 57 di Napoli
ll vernissage della mostra “Introspettiva”, inaugurata presso la Galleria Spazio 57, ha registrato un successo straordinario di pubblico, testimoniando l’interesse e la passione per l’arte contemporanea. L’evento ha visto una partecipazione massiccia, con i visitatori che hanno affollato gli spazi interni ed esterni della galleria. Questo flusso costante di appassionati d’arte, curiosi e professionisti del settore ha animato l’intera serata, trasformando l’inaugurazione in un vivace momento di incontro e confronto.
Maria Di Stasio, curatrice della mostra, ha aperto la serata con un discorso intenso e coinvolgente, presentando il senso profondo del progetto espositivo. Con grande sensibilità, ha invitato il pubblico a intraprendere un viaggio dentro sé stesso attraverso le opere esposte, incoraggiando la riflessione e l’introspezione. La mostra “Introspettiva” non si limita a presentare un percorso artistico, ma si configura come un’esperienza emotiva e riflessiva, capace di mettere in dialogo linguaggi e sensibilità diverse. Gli artisti coinvolti condividono un comune desiderio di esplorare il mondo interiore, offrendo al pubblico l’opportunità di confrontarsi con le proprie emozioni e pensieri.
Durante la serata, Mariangela Bognolo, critica d’arte di riconosciuto valore, ha arricchito l’evento con un intervento significativo. Presentando le recensioni da lei scritte per le opere esposte, ha guidato il pubblico alla scoperta dei significati più profondi e delle suggestioni evocative che caratterizzano ogni lavoro. Le sue parole hanno creato un filo conduttore tra il pensiero degli artisti e l’interpretazione critica, permettendo ai presenti di cogliere sfumature e dettagli altrimenti invisibili. Questo approccio critico ha offerto una dimensione culturale particolarmente preziosa, stimolando il dialogo tra arte e osservatore.
Uno dei momenti più attesi della serata è stato senza dubbio quello dedicato agli artisti, che hanno avuto l’opportunità di prendere la parola. Questo dialogo diretto ha reso la serata ancora più intensa, creando un’atmosfera di connessione autentica tra creatori e spettatori. L’ascolto delle voci degli artisti ha permesso al pubblico di entrare nel cuore della ricerca artistica contemporanea, rendendo l’evento un’importante occasione di scambio e riflessione.La mostra “Introspettiva” rimarrà aperta al pubblico fino al 25 ottobre, osservando gli orari di apertura della Galleria, offrendo a chi non ha potuto partecipare all’inaugurazione l’occasione di vivere un’esperienza estetica e meditativa. I visitatori avranno la possibilità di soffermarsi sulle opere esposte, osservando con attenzione i dettagli e le emozioni contenute in ciascuna creazione. Il percorso espositivo invita a guardare oltre la superficie, proponendo un viaggio attraverso le profondità dell’animo e del pensiero.

ossidiana e ceramica – 2024
Umanamente disumani
Con “Umanamente disumani”, Stefania Fienili affronta il tema della condizione umana attraverso una scultura che unisce tensione materica e simbolismo visivo. La forma, caratterizzata dall’incontro fra il nero lucente e le mani rosse che emergono come radici o artigli, esprime la contraddizione dell’essere umano: fragile e creativo, ma al tempo stesso capace di distruzione e sopraffazione.
Il volto inciso nella massa scura è più che un ritratto: è un grido muto, una traccia che resiste alla materia e allo sguardo. L’elemento rosso, violento e vitale, amplifica la dimensione drammatica dell’opera, evocando la tensione tra vita e morte, tra istinto e coscienza.
Fienili mette in scena la fragilità del nostro tempo, invitandoci a riflettere su un’umanità che, proprio nell’atto di creare, rischia di perdere sé stessa.
Maria Di StasioMaria di Stasio
Maria Di Stasio

L’elenco dei 33 artisti che partecipano al progetto espositivo *Introspettiva* – rassegna d’arte internazionale – include una selezione di talenti che porteranno un totale di 37 opere, presentate sia fisicamente che in video esposizione. Attraverso queste creazioni, ogni artista condividerà il proprio cammino interiore, esprimendosi mediante evocative suggestioni materiche e simboliche.
Artisti presenti: Alessandra Croce, Lollo Abstract Art, Teresa Saviano, Ivano Domenico Felaco, Carmela Tulino, Norman Menta, Paola Piol, Danilo Calò, La Sofi, Stefania Fienili, Ilaria Pisciottani, Mirko Ciech, Gabry Zeta, Danila Fulgenzio, Anesti Duka, Giorgia Pezzoli, Clare Schouten Art, Christine Selzer, Katerina Dramitinou Ceci Fabrizio, @Marina Parentela, Simona Carbone, Paolo Lelli, Valentina Scrocco, Ludovica Randazzo, Giorgina Violoni, Mariagrazia Mancino, Stefania Tagliabue, Ilenia Amendola, Carolina Tuozzi, Felice Meo, Cécile Batillat, Marco Eracli, Silvia Cordoano e Elena Tesoniero.
La mostra offre ai visitatori l’opportunità di esplorare una pluralità di linguaggi creativi contemporanei, spaziando tra astrattismo, surrealismo, figurativo e materialismo, fino ad arrivare a scultura e fotografia. Ogni opera si presenta come un invito a percepirne la sua essenza e portata emotiva. L’esperienza si configura come un dialogo visivo e sensoriale che mira a suscitare emozioni profonde e a stimolare una riflessione sul proprio mondo interiore e sull’attuale panorama dell’arte emergente.
La mostra Introspettiva si presenta come un’esperienza che va oltre la semplice esposizione di opere: è un percorso intimo, un viaggio introspettivo che attraversa le forme dell’arte per arrivare al cuore delle persone. L’arte, in questa occasione, non è solo contemplazione estetica, ma diventa specchio, ponte e voce.
Ogni artista coinvolto, ha scelto di raccontare una parte di sé, di dare forma visibile alle proprie ricerche interiori. Pittura, scultura, installazioni e fotografia convivono in un equilibrio di linguaggi che, pur differenti, sono uniti da un filo rosso: la ricerca di senso. Dietro ogni gesto creativo si intravede la necessità di interrogarsi e interrogare, di aprire finestre sul proprio vissuto e, nello stesso tempo, offrire agli altri strumenti per riconoscersi.
Il concept curatoriale nasce dalla convinzione che l’arte sia, prima di tutto, un dialogo. Guardare un’opera significa entrare in relazione con chi l’ha generata, ma anche con sé stessi. In questo spazio sospeso, in cui i confini tra autore e spettatore si dissolvono, l’arte diventa un terreno comune dove ciascuno porta la propria sensibilità, arricchendosi delle prospettive altrui.
La mostra Introspettiva vuole dunque proporre non solo bellezza, ma anche consapevolezza. L’esperienza visiva si accompagna a un invito alla riflessione: cosa racconta di me questa opera? Quale parte della mia interiorità risuona in questi colori, in queste forme, in questi silenzi? È in questo intreccio di emozioni personali e collettive che l’arte manifesta la sua forza trasformativa.
Come associazione crediamo con fermezza nel valore della diffusione dell’arte. Promuovere progetti come questo significa offrire occasioni di crescita culturale e sociale, stimolare il pensiero critico e nutrire l’immaginario collettivo. L’arte, infatti, non appartiene solo agli artisti o ai curatori: appartiene alla comunità, perché sa generare dialoghi, rafforzare legami e creare un senso di appartenenza.
La mia preparazione – maturata attraverso studi, esperienze e confronti – si pone al servizio di questa missione. Curare una mostra non significa soltanto organizzare uno spazio espositivo, ma costruire un racconto che sappia tenere insieme le sensibilità degli artisti e le aspettative del pubblico. Ogni scelta – dalla disposizione delle opere alla comunicazione del progetto – è guidata dalla volontà di rendere l’arte accessibile e significativa per tutti.
Visitare questa esposizione significa, quindi, prendersi un tempo per sé: un tempo di ascolto, di scoperta e di incontro. Invitiamo tutti a partecipare, a lasciarsi condurre dalle opere e a vivere questo viaggio introspettivo con apertura e curiosità. Perché l’arte, quando è condivisa, diventa un bene comune che ci arricchisce e ci unisce.
Maria Di Stasio
Presidente dell’Associazione Culturale Athenae Artis
Art Curator – Social Media Marketing